Famiglia Scuola Educazione


Vai ai contenuti

UN SOGNO PER DOMANI

Film




UN SOGNO PER DOMANI

Genere:Drammatico

Regia: Mimi Leder

Interpreti: Kevin Spacey (Eugene Simonet), Helene Hunt (Aline McKinney), Haley Joel Osment (Trevor),Jay Mohr (Chris), Jim Caviezel (Jimmy), Angie Dickinson (la mamma di Aline), Jon Bon Jovi.

Nazionalità: Stati Uniti

Distribuzione: Warner Bros Italia

Anno di uscita: 2001


Orig.: Stati Uniti (2000)

Sogg.: tratto dal romanzo di Catherine Ryan Hyde

Scenegg.: Leslie Dixon

Fotogr.(Normale/a colori): Oliver Stapleton

Mus.: Thomas Newman

Montagg.: David Rosenbloom

Dur.: 123'

Produz.: Steven Reuther, Robert Levy, Peter Abrams.


Giudizio: Accettabile/problematico/dibattiti **
Tematiche: Bambini; Educazione; Famiglia - genitori figli;

Soggetto: Il piccolo Trevor, 11 anni, vive con la madre Arlene in un modesto quartiere di Las Vegas. Il padre è sempre assente,e la donna durante il giorno lavora come cameriera in un locale di streap-tease e casinò. Trevor vive una sorta di confuso idealismo, finchè un giorno a scuola alla prima lezione del corso di scienze sociali non arriva un professore che lo stimola e rimette in moto tutta la sua fantasia. Il prof. Eugene chiede "Vi piace il mondo cosi com'é?" Trevor dice di no, e per cercare di cambiarlo decide di fare delle buone azione e di chiedere a chi le riceve di compiere a loro volta 'tre piaceri'. Da parte sua, Trevor comincia ad avvicinare un barbone e a portarlo a casa, ma poi la mamma protesta, e il giovane riprende la vita di sempre. Trevor tuttavia insiste, e capisce che potrebbe essere buona cosa far incontrare la mamma, che é ancora in preda all'alcool, con Eugene. I due in effetti si vedono, ma lui ha sempre vissuto da solo, si porta dietro traumi dell'infanzia, e al momento conclusivo si defila. A peggiorare la situazione c'è il ritorno del padre, che rientra a casa e dà sfogo al proprio carattere manesco. Quando la mamma trova la forza per cacciare il marito, Trevor cerca di riportare avanti Eugene. Intanto questa iniziative della 'catena della bontà' é diventata famosa, e una televisione chiede a Trevor un'intervista. Alla fine del nuovo incontro, Arlene e Eugene si baciano e sembrano trovare un'intesa. Ma a scuola Trevor prende le difese di un coetaneo malmenato dai compagni. Questi reagiscono, Trevor viene accoltellato e muore. Migliaia di persone con la fiaccole accese fanno corona la notte seguente intorno alla casa del piccolo, dove la madre assiste insieme a Eugene.

Valutazione Pastorale: Un film di speranza, di facile lettura e dai molti accenti sentimentali. Al centro del racconto c'é il desiderio di cambiamento; intorno tantissimi problemi: il matrimonio, i figli, la scuola, l'alcoolismo. Tra il professore e il bambino si instaura una intesa che è premessa di volontà di cambiamento. Dagli occhi attenti del bambino, dallo sguardo dell'innocenza nasce un progetto d'amore, forse un'utopia che però vale la pena cercare di mettere in pratica. Il messaggio è forte, anche se con un sapore di favola, preciso, anche se non mancano momenti in cui fa capolino un eccessivo didascalismo e c'è la tendenza a dilatare troppo gli effetti della bontà con toni un po' sdolcinati e strappalacrime. Del resto in America, ma anche in Italia, i problemi delle famiglie sono drammatici: e il film li mette tutti davanti, nel tentativo di coniugare denuncia sociale e esigenze di carità e di perdono. Se è vero che il finale ha tocchi da new age, tuttavia le buone intenzioni sono indubitabili, e la spinta a non fermarsi al cattivo quotidiano è convincente, sfiorando, pur senza dichiararlo, anche valori evangelici. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come accettabile, problematico e adatto a dibattiti.



Utilizzazione: per il suo taglio narrativo del tutto chiaro e aperto, il film è da utilizzare in programmazione ordinaria. E' da recuperare in tante altre occasioni, come avvio di riflesione sui molti temi sopra indicati.


Torna ai contenuti | Torna al menu